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Avvocato tributarista, chi è, di cosa si occupa, quanto guadagna e quali sono i requisiti per diventarlo

9 Ottobre 2019
avvocato tributarista

L’avvocato tributarista è una delle figure professionali che rivestono un ruolo importantissimo all’interno delle dinamiche aziendali relative alle questioni fiscali e tributarie. Quindi, l’avvocato tributarista è un legale esperto nell’assistenza in controversie con il fisco. Di conseguenza, in caso di problemi di evasione fiscale o che riguardino il fisco, si tratta della figura più indicata a cui chiedere una mano.

Vediamo insieme quali sono le competenze, il percorso di formazione e il guadagno medio di un avvocato tributarusta.

I compiti e le mansioni dell’avvocato tributarista

Prima ancora di spiegare nel dettaglio quali sono i compiti essenziali di un tributarista, è necessario delinearne i tratti fondamentali. Come si può intuire dal nome, l’avvocato tributarista è un avvocato competente in materia fiscale e tributaria. Una sua mansione può essere quella di consulente tributario per un’azienda, che gestisce la contabilità e gli adempimenti fiscali, oppure può svolgere attività di tipo contenzioso in tribunale assistendo clienti di fronte a commissioni tributarie.

Queste caratteristiche differenziano profondamente il tributarista dal commercialista. Il primo può occuparsi di attività stragiudiziali insieme ad attività giudiziali, mentre il secondo si occupa solo di contabilità e consulenza in materia fiscale.

L’avvocato tributarista è il punto di riferimento di un’azienda per tutto quanto riguarda i problemi concernenti ogni tipo di tributo. Di conseguenza, le responsabilità che il tributarista si assume implicano una specializzazione molto complessa e una preparazione che preveda l’acquisizione di conoscenze e competenze di livello elevato. Tutti questi elementi fanno dell’avvocato tributarista una figura nettamente distinta da quella dell’avvocato generico, che non si occupa di questioni altrettanto specifiche.

Come si fa a diventare avvocato tributarista

Essendo essenzialmente un avvocato, il tributarista deve aver conseguito una laurea in giurisprudenza, aver svolto i 18 mesi di pratica legale con conseguente superamento dell’esame abilitante e aver svolto la professione forense.

Per la professione di avvocato tributarista non esiste un albo specifico. Di conseguenza, il tributarista ha l’obbligo di iscriversi all’ordine degli avvocati contenente i professionisti specializzati nelle varie branche del diritto.

Va da sé che, in questa branca, sono sempre avvantaggiati gli avvocati che hanno svolto i 18 mesi di pratica nello studio di un  tributarista, sebbene questo elemento non costituisca un elemento indispensabile.

Quanto guadagna un avvocato tributarista

Come abbiamo avuto modo di vedere, questa figura riveste un’enorme importanza in tutti quei processi aziendali relativi alle questioni fiscali e tributarie. Questo perché il tributarista ha la responsabilità di garantire gli interessi delle persone giuridiche che si trovino all’interno di un contenzioso riguardante materie di sua competenza o che necessitino di una consulenza in materia tributaria e fiscale. Il cliente di un avvocato tributarista è generalmente un soggetto privato. Di conseguenza, non si tratta di una figura che lavora per lo Stato.

Naturalmente, la retribuzione media del tributarista è proporzionale al ruolo ricoperto. Trattandosi però di un professionista che lavora per i privati, non è corretto parlare di stipendio. L’avvocato tributarista percepisce infatti quello che viene chiamato un compenso per la prestazione. Ciò ci porta a sottolineare come sia effettivamente difficile stabilire quanto guadagna esattamente un tributarista. Quel che è certo è che il guadagno dipende dal numero di clienti per i quali il tributarista presta un servizio.

Per maggiori informazioni su questa figura e sul diritto tributario, vi segnaliamo la pagina Wikipedia sul diritto tributario.