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Diritto di famiglia: cos’è e di cosa si occupa

16 Ottobre 2019
diritto di famiglia

Il diritto di famiglia è un ramo del diritto italiano disciplinato dal codice civile che dedica a questa disciplina il primo libro, dal titolo “Delle persone e della famiglia”. Questa branca si occupa di tutte quelle questioni legate alle persone che costituiscono una famiglia e ai loro rapporti familiari e giuridici, come i casi di separazione e divorzio, l’affidamento dei figli o l’adozione, i maltrattamenti in famiglia, il matrimonio civile e concordatario, il regime patrimoniale da adottare all’interno del matrimonio (comunione o separazione dei beni), o ancora, i diritti e i doveri dei coniugi e le unioni civili.

Quindi, tutte le problematiche legate ai rapporti familiari, di qualsiasi tipologia, rientrano nel Diritto di famiglia di cui si occupano, nello specifico, l’Avvocato matrimonialista e l’Avvocato divorzista, e, in senso più ampio, l’Avvocato civilista.

Storia

Il diritto di famiglia è stato codificato per la prima volta nel 1942 improntandosi sull’idea di una famiglia fondata sulla dominanza del marito sulla moglie e sulla subordinazione di quest’ultima in tutte le questioni riguardanti i rapporti personali e patrimoniali e la relazione con i figli. Inoltre, i figli nati fuori dal matrimonio (figli naturali) venivano discriminati dal punto di vista legale e sottoposti ad un trattamento giuridico meno favorevole rispetto ai figli legittimi.

Questa situazione venne migliorata con la riforma del primo libro del codice civile avvenuta nel 1957 (“Riforma del diritto di famiglia) che modificò le leggi emesse nel 1942 al fine di farle uniformare ai principi costituzionali. Questa riforma riconobbe la parità giuridica dei coniugi così come un’eguale tutela giuridica per i figli naturali, e istituì la comunione dei beni come regime patrimoniale tra marito e moglie e la potestà di entrambi i genitori (“responsabilità genitoriale”) nell’educazione e tutela dei figli. Inoltre, l’istituto della dote venne abrogato e venne decretato che, in caso di morte di uno dei coniugi, il coniuge superstite potesse partecipare adesso all’eredità .

Il diritto di famiglia ha goduto nel corso dei decenni di ulteriori modifiche necessarie per mantenerlo al passo con i tempi e con i numerosi cambiamenti che hanno interessato e continuano ad interessare la nostra società. Nel 1967 il codice civile venne aggiornato con nuove norme in materia di adozione e affido, che sono state ulteriormente aggiornate nel 1983 e nel 2001.  Nel 1970, e successivamente di nuovo nel 1987, venne introdotta la legge sul divorzio.  Il 1985 fu l’anno della legge che modificò la disciplina del matrimonio concordatario e il 2004 quello della legge che disciplina la procreazione assistita. Nel 2006 venne emessa la legge sull’affidamento condiviso e, più recentemente, nel 2016 quella sulle unioni civili tra persone delle stesso sesso.