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Diritto d’autore in Italia

22 Ottobre 2019
creativita

Nell’epoca di internet stabilire il diritto d’autore su un bene immateriale è sempre più difficile, per questo è importante tutelare se stessi e il proprio prodotto. Le normative che riguardano l’argomento sono poco conosciute o sottovalutate, con il conseguente rischio di vedere il lavoro svolto sgraffignato da qualcun altro. Come fare? Il nostro portale offre consulenze con avvocati esperti di diritto industriale, privato e del lavoro. Si  tratta di una fetta specifica del diritto privato che si occupa di salvaguardare e avvalorare tutte quelle opere conosciute come proprietà intellettuali.

Diritto d’autore e proprietà intellettuali

Le proprietà intellettuali sono dei principi giuridici a tutela dei prodotti immateriali dell’ingegno umano. In soldi spicci, sono ciò che consente agli autori e agli inventori l’esclusività assoluta della paternità delle loro opere. Si tratta di un concetto nato nel XIX secolo che oggi si dirama in diritto d’autore, invenzione industriale, marchio, design e modello d’utilità, oltre che in opere artistiche di vario genere. Proprio dal concetto di proprietà nasce il cosiddetto copyright, che altro non è che il divieto di fare copie di qualcosa riconosciuto come unico e originale. Nonostante le critiche di alcuni attivisti a favore del copyleft (la fruibilità gratuita di qualsiasi prodotto), il copyright è oggi uno dei pilastri fondamentali della produzione. Il suo scopo è proteggere le idee e le caratteristiche principali di un’azienda o di un privato, e per questo fa protetto adeguatamente.

Vantaggi del diritto d’autore

In Italia il diritto di paternità su un’opera è irrinunciabile, a meno che non sia esplicitamente specificato dall’autore ancora vivente. Al momento del suo decesso, invece, ascendenti e discendenti possono rivendicare in totalità e senza limiti temporali i suoi diritti morali d’autore. L’autore ha inoltre il diritto di decidere le condizioni esatte in cui rendere pubblica la propria opera, spaziali e temporali. Parallelamente, può anche scegliere di ritirarla dal mercato, ma è in quel caso tenuto a provvedere un indennizzo per tutti coloro che ne avevano acquistato i diritti di riproduzione, diffusione e rappresentazione.

Legislazioni che regolano il diritto d’autore

Le direttive in Europa sono molteplici, per ogni Paese troviamo approcci differenti, ma le fonti del diritto comprendono anche convenzioni internazionali. Dal 1991, l’Unione Europa ha inoltre previsto che le leggi dettate dal diritto comunitario prevalgano sulle normative interne dei singoli stati. Le legislazioni con più stati aderenti sono la Convenzione di Berna e la Convenzione universale sul diritto d’autore.

La prima fu stipulata nel 1886 a tutela delle opere d’arte: riconosce la tutela egualitaria per i cittadini di tutti gli stati aderenti e un livello minimo di tutela. La seconda venne firmata a Ginevra nel 1952. Il trattato di Ginevra non prevede la registrazione obbligatoria di un’opera, riconosce come sufficiente la sua semplice creazione. Il punto di incontro tra queste due legislazioni è costituito dall’adozione di alcune norme minime a tutela internazionale, come l’utilizzo del simbolo ©.

Diritto d’autore e relativi rischi

Se fino ad ora sembra una questione di facile comprensione, bisogna tenere presente che in Italia vengono riconosciute varie tipologie di proprietà intellettuali. Ognuna di loro si distingue per le proprie tempistiche e regolamentazioni. Il diritto d’autore è un concetto relativamente nuovo e per questo ancora in via di sviluppo, perciò è sempre consigliabile richiedere una consulenza prima di rendere pubblica la propria opera. Richiedi subito una consulenza con un esperto!